Sergio Gorna - Il Custode del Tempo

Nell’anno 1984 leggendo su “Appunti” un articolo del sig. Sergio Gorna trovavo una trascrizione della parte finale di una poesia di Giuseppe Ungaretti “In memoria”: “e forse io solo so ancora che visse”. Lavorando da oltre cinque anni come Coordinatore del Servizio di assistenza domiciliare agli anziani in Mezzolombardo mi sentii in totale armonia di pensiero perché, come l’articolista, mi rendevo conto che molti degli anziani che avevo incontrato nella mia attività e passati a miglior vita, esistevano ancora solo nei miei, e di pochi altri, ricordi. In seguito era stato molto piacevole seguire periodicamente gli articoli del sig. Gorna che per molti anni (16 anni) hanno impreziosito la rivista prima denominata “Mosaico” poi “Appunti”, articoli, oltre 100, corredati spesso da immagini fotografiche (più di 250), per lo più centrati sui ricordi di un passato più o meno recente ma anche talvolta con precise e pungenti considerazioni sul presente e futuro della borgata. Interessantissimi poi i suoi due libri “Trent’anni di vita alpina – S.A.T. Mezzolombardo” del 1993 e “90 anni di ciclismo a Mezzolombardo” del 1995, per la comunità di Mezzolombardo autentici scrigni ricchi di storia e di immagini che fissano nel tempo due aspetti della vita sociale ed associativa che hanno coinvolto moltissimi concittadini. Oltre vent’anni dopo, sul finire del 2006, dando libero sfogo alla mia passione per il passato riguardante la storia locale, alla ricerca di notizie sull’autore di una cartolina sul ciclismo del 1911 pubblicata sul suo libro, mi feci coraggio e mi presentai. Entrato nel suo “Sancta santorum” ebbi la netta sensazione di averlo conosciuto da sempre, tale era l’assonanza di vedute, valori e sentimenti. Persona eclettica, precisa, piena di interessi, di una squisita gentilezza ed una memoria incredibile. Da allora periodicamente lo vado a trovare e ogni volta si scoprono nuovi argomenti e nel ripercorrere gli eventi della sua vita mi ritrovo a pensare che ne abbia vissuta più d’una. Nato a Mezzolombardo il 19 novembre del 1926, dal 1942 al 1944 è impiegato come cassiere all’Esattoria della Cassa di Risparmio a Mezzolombardo, a diciotto anni, nel 1944 è abilitato alla guida dell’autocarro, nello stesso anno è chiamato alla leva militare con i tedeschi nel ”C.S.T.”, nel’1946 leva militare con l’esercito Italiano destinazione Corpo degli Alpini. Il 1948 lo vede a Merano nel 6° Regg. Alpini Batt. “Trento” Istruttore Caporale maggiore. Nel 1949 inizia come autista l’attività di autotrasporti con la ditta del padre Guido Gorna. Alla morte del padre, nel 1960, continua come proprietario della ditta Guido Gorna e fratelli (nata nel’21) fino al 1981. Il 1982 fa della sua passione una professione ed inizia l’attività di fotografo che porta avanti fino al 1997, anno in cui si ritira definitivamente in pensione in quel di Lavis. A questo punto merita essere messa in risalto una serie notevole di attività ed impegni nella vita sociale della borgata e fuori che ritengo straordinari. Nel ’39 è tra i fondatori e giocatore della Società Calcistica “La Rupe”, prima società calcistica Rotaliana; lo stesso anno fa i primi passi nell’attività foto/sviluppo e stampa. Nel 1942 comincia a correre per il Club Ciclistico Rotaliano di Mezzolombardo e l’anno successivo vince il circuito della Bolghera e diventa Campione Regionale categoria Allievi. Il 1949 si iscrive alla locale Associazione Gruppo Alpini e dallo stesso anno fino al 1979 (ben 26 anni) ricopre la carica di Segretario. Nel 1951 si iscrive alla Società Alpinisti Tridentini di cui per 6 anni nel direttivo come consigliere, 8 anni da segretario ed altrettanti come presidente, diventando Socio benemerito nel 1975. Appassionato di ciclismo nel 1957 fonda la Società Ciclistica “Adolfo Leoni” di Mezzolombardo ed organizza ben 20 edizioni della “Coppa Guido Gorna”, classica gara nazionale per Allievi, cessando l’attività nel 1982. (continua sotto la prima delle immagini, la 959)

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