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Giuseppe Brunner - 9 maggio 1941

Retro dell'immagine 180

Illustre Professore, ammirato e commosso del Vostro libro "L'uomo della Sindone" studio meraviglioso quale solamente uno scienziato di genio e cristiano poteva produrre mi sono permesso di offrirvi una fotoincisione scelta del S. Volto dell'Uomo da Voi eloquentemente documentato e illustrato.
Il Divino soggetto doni a Voi e ai Vostri cari una Buona Pasqua
Devt. Giuseppe Brunner

L’opera del Brunner è una rielaborazione del volto sindonico.

Nel 1933 riceve l’incarico per la rielaborazione fotografica del volto di Gesù, partendo dalle riprese che il fotografo torinese Giuseppe Enrie fece nel 1931.
Il compito ricevuto da Brunner dalle autorità vaticane consiste nel ritoccare la figura della Sindone fino a dargli una maggiore leggibilità e restituire una versione ufficiale del volto di Cristo approvata dalla Chiesa.

Dopo uno scrupoloso lavoro di pulizia, l’opera ottenne i più alti riconoscimenti in Italia e nel mondo.
Il viso trasfigurato da Brunner divenne l’icona più diffusa che l’apparato ecclesiale cattolico abbia proposto in tempi moderni.
Il beato Cardinal Ildefonso Schuster intitolò al Sacro Volto una nuova chiesa a Milano, edificata per solennizzare l’Anno Santo della Redenzione, al Sacro Volto e donò l’immagine ricevuta dal fotografo Brunner.
La stessa immagine il Cardinale donò alla Beata Pierina De Micheli.

Nel corso di un’intervista relativa alla sua opera il Brunner dichiarava: “… se questo volto di Gesù appare bello, di maestà regale, di dolcezza infinita, suggestivo e potente, nulla vi è di creato e non a me conviene lode. È così perché tale doveva essere il figlio della più pura delle vergini, Maria di Nazareth, perché tale doveva essere Gesù!”.